Recensione Boss Robot Fewture

Eccoci di nuovo quí e questa volta con un ospite. Finalmente il mio caro amico e grande amico di Robopower, Andrea, ha deciso di recensire un modellone. Andrea é un amico dall’intelligenza raffinata e soprattutto un grande osservatore, nonché come il sottoscritto, un fanatico del cartoni giapponesi. Ha una collezione di robottoni che invidio io stesso. Ora vi lascio alla sua rece per collegarmi poi sul finale. Buona lettura.

1_Fewture Bossborot

<< Diciamo la verità… nei cartoni animati giapponesi lo stereotipo del ciccione rozzo, violento, buono a nulla, nascostamente generoso, che alterna viltà cronica e eroismo furibondo, ci stava simpatico. Il suo ruolo era quello di sdrammatizzare scene troppo cariche di tensione e aggiungere quei difetti che spesso mancavano ai veri protagonisti della serie. La sua presenza è stata pressocchè ubiquitaria e il Boss Robot, mecha che si costruiva con i materiali di scarto e si riparava con martellate e bestemmie, ne è stata l’incarnazione, insieme al suo corrispettivo pilota Boss, obeso cialtrone iracondo e la sua ciurmaglia. La Bandai ha avuto il merito di produrre un Boss Robot praticamente perfetto, ma la Fewture ha aggiunto lustro e ne ha fatto, a mio parere un capolavoro. Il modello si presenta massiccio, non molto alto, ma “largo” nel vero e proprio senso del termine.

Il suo aspetto è a metà strada tra la tuta del palombaro e una pala meccanica. i colori sono tripudio di rosso, arancione e bronzo, senza per questo farlo assomigliare ad un carro di carnevale, ma al contrario conferendogli l’apparenza di un bestione arrugginito. Ma è nei particolari che c’è la polpa…da nord a sud…la testa rosa in stile cyberpunk, asimmetrica con schede e transistor a vista, anche calotta di un abitacolo sopraelevato. Le spalle sono un coacervo di tubi di gomma industriali che danno l’idea di prototipo mai terminato, con la sua anatomia ancora esposta; torace modello caldaia/motore diesel degno di un panzer, con tanto di piastre d’acciaio di rinforzo e di tubo di scappamento da fuoristrada estremo.

In zona addominale il cockpit principale protetto da barre di metallo che ne sostengono la struttura e ne imprigiona come pappagalli lo sfortunato resto dell’equipaggio; arti inferiori tozzi e possenti, protetti anteriormente da ginocchiere medioevali rivettate, e dietro, il polpaccio non sembra altro che un sistema ammortizzante mutuato da un camion; piedi rozzamente squadrati, fatti per calciare in meta gli avversari; giunture con bulloni enormi a vista.

Fewture Bossborot

Ah dimenticavo… braccia lunghissime come nella tradizione orango e come armi, un orrendo martellone e una palla demolitrice chiodata… niente razzi, signori, niente laser, ma se ti becca una tonnellata di ferro in movimento, non credo che poi la racconti.

L’impressione generale rafforza il concetto di macchina rudimentale, rozza e pesante, che si muoverà in modo poco fluido e che probabilmente finirà per scassarsi nel combattimento… ma che prima ti avrà fatto male, molto male.

Diciamo la verità… capolavoro.

Prossimamente il Dublas e il mistero del dualismo junghiano!

Andrea>>

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Vorrei solo aggiungere dei dettagli tecno-pratici. Con Boss assistiamo all’introduzione dello scatolone serio della Fewture che tanto ci piace (con scatola esterna in cartone grezzo con cui Fewture spediva il modello) e che é stato mantenuto su tutti i modelli prodotti in seguito per la linea EX della Fewture.

mGSbYftsmiF2zyeG5abt3JwIl modello é pressocché tutto in plastica ABS ad eccezione delle viti (chiaramente) e dei cilindretti che costituiscono la gabbia addominale. Va detto che il metallo usato per le viti e dette barrette é pessimo. Praticamente in tutti i modelli nuovi giá apparivano intaccati all’inverosimile dalla ruggine (occorre usare un prodotto pulisci ruggine facendo attenzione a non intaccare le vernici). Dato il peso del robot, vien da pensare che possa presentare un frame interno in metallo. Nella confezione troviamo anche il piedistallo con supporto. Oltre la versione in colori originali vi é la versione silver, molto meno bella ma accessibile come prezzo. Il Boss lo si vende ora come ora oltre le 350 euro, mentre la silver version si aggira sui 200. di seguito la video recensione (non esiste in tutto youtube la recensione del modello originale ma solo della versione silver.

FewtureBossBorot

Informazioni su stakio

collezionista e appassionato robot giapponesi!
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