Recensione Tetsujin 28 – BANDAI SOC: GX-24 ~ Gx-24N ~ GX-24M ~ GX-24 DVD

Wakamatsu_Park_Nagata-ku_Kobe01s3Recensione Tetsujin 28 – BANDAI : GX-24 ~ Gx-24N ~ GX-24M ~ GX-24 DVD

Iniziamo come al solito con un pó di storia, e diciamo subito che nonostante l´anno zero in Italia sia stato il 1978 con lo sconvolgente ingresso di Goldrake nelle nostre TV e nei nostri sogni innocenti di pargoli, ad onor del vero va sempre ricordato e sottolineato che la saga dei super robot, o come amiamo chiamarli i robottoni giapponesi, ha inizio nel 1963, si! si trattava di un cartone in bianco e nero e non é mai stato distribuito in Italia. Il Tetsujin 28 (28 proprio perché successore di 27 fallimenti) é il punto di inizio, l´Alfa di questa avventura che tutt´ora gioca un ruolo chiave nelle nostre vite (mai mi stancheró di dire che sono diventato ingegnere elettronico a causa di Mazinger e di MacGyver!). Il cartone é tratto da un manga addirittura disegnato negli anni 50 (anni fantastici!) e da allora si sono susseguite varie serie e riadattamenti. In Italia ci é giunta la serie prodotta negli anni 80, con un robot meno panciuto e piú aggressivo e dinamico.

SuperRobot2820042Bandai come al solito ha fatto il tuo Modello (ci vuole la M maiuscola) e io vi parleró in questo articolo del SOC, ma ci terrei a dire che altre case hanno prodotto un modello in metallo del Tetsujin, ed in particolare (plasticacce a parte prodotte da altri negli ultimi anni) credo che sia degno di nota il Tetsujin proposto dalla Martmit (ben 5 colorazioni diverse!) che con il Devilman e il Poseidon di Babil Junior, fanno un trittico da sogno. Quindi se non vi dispiace deviare dalla linea SOC consiglio spassionatamente agli amici lettori di acquistare (si va intorno alle 100 euro) un Marmit, dalle linee molto genuine e retró é veramente bello.

Entriamo ora nel vivo dell´articolo. Mi scuso per la prolissitá ma, parlare di quello che adoro mi fa perdere la bussola. Allora, il gx-24 esce nel 2004 proprio successivamente alla scomparsa del grande maestro creatore del robot. Negli anni tra Tamashii e varie operazioni commerciali, si contano 4 versioni del Gx-24. Partendo dalla versione base, vedremo di analizzarle e riassumerne il contenuto qui.

Gx-24: Il gx-24 é tutto sommato un buon SOC, decisamente standard per altezza (siamo intorno ai 18 cm) e per accessori e componenti in metallo. Le linee sono chiaramente tozze e sincere come nell´anime degli anni 60, ma non é panciuto e rotondo come il Marmit o altre versioni recenti. Quindi per le sue linee é molto accattivante e Bandai ha introdotto alcuni accorgimenti tecnici o chicche che lo rendono un must anche per chi non ama il carattere troppo retró o addirittura buffo (e dai.. sembra uno scaldabagno con occhietti a lunetta e naso da pinocchio) ma… avete mai provato a disegnare un robot di successo su scala planetaria negli anni 50? (vi ricordate l´americano Robby Robot di Forbidden Planet?)

Sebbene la plastica abbondi, il robot ha il suo discreto peso, la veniciatura é come al solito ben fatta, il colore blue pastello é meraviglioso, poi ritroviamo le punte dei piedi snodate, le giunture delle gambe estendibili per aggiungere piú libertá alla posabilitá del modello e un sistema originale per l´illuminazione degli occhi, davvero innovativo. Sono presenti i gommini coprivite per nascondere i crateri dove sono alloggiate le viti. Infatti tra i vari accessori: 4 paia di mani intercambiabili, un avambraccio danneggiato, i reattori che vanno applicati sulla schiena, la miniatura del giovane pilota, troviamo anche un telecomando che posto sul petto del robot fa cambiare il colore degli occhi (illuminati a LED) da gialli a rossi. Bello e nuovo! In sintesi, un bel modello dallo stile retró ma tecnicamente avanzato rispetto ai precedenti SOC. Tradizione ed innovazione direbbero gli ingegneri dell´Audi. Questa é la versione che mi sento di consigliare vivamente a tutti. La colorazione é bellissima.

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GX-24M: É la seconda colorazione “standard” del Tetsujin Bandai. La M sta per metallic, quindi colorazione metallizzata. In realtá non si tratta semplicemente di un blue metallizzato (nella precedente versione era blue cupo pastello). Ora possiamo distinguere le pagliuzze metalliche nella vernice, ma la colorazione stessa non é blue, bensi un vivacissimo azzurro. Forse troppo vivace. Anche il colore del vestito del ragazzino é diverso e troviamo un gashapon aggiuntivo del professore. Io ho questa versione (semplicemente perché pagata veramente poco) ma devo dire che la versione normale é notevolmente superiore.

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GX-24 DVD Version: Bah che dire a riguardo? Se siete alla ricerca del Santo Graal perché non partecipare alla ricerca di questo modello? Si favoleggia nel lontano Oriente che una volta… in una Serie animala su DVD, vi fosse un coupon per prenotare online una versione del Tetsujin estremamente limitata e color grigio pastello… vabbé niente… occorrono oltre 500 euro, sempre che lo riusciate a trovare in Giappone. Ragazzi, il collezionismo é una bella cosa, ma ragionare con la propria testa e non perdere il contatto con la realtá é una cosa ancor piú bella. Cerchiamo di boicottare tali vaccate e rimanere con i piedi per terra.

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GX-24N: La N sta per naked, nudo non verniciato. Infatti il modello si presenta non verniciato e grezzo, ovvero tirato a ferro. È una versione venduta per un evento Tamashii Nation nel 2009 e come tale lo si trova al prezzo di un rene. La scatola é chiaramente differente dalle precedenti versioni: molto semplice ed elegante, in colore argentato riproducce gli agganci dei razzi: due graffe nere all´altazza dell´addome del robot. Va segnalato che razzi e telecomando sono in colorazione bronzo-oro. Caruccio ma evitabile.

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Di seguito alcune foto a confronto delle varie versioni su descritte.

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E qui possiamo ammirare un ottimo video che confronta le 3 versioni disponibili sul mercato.

 

A seguire qualche foto per apprezzare questo SOC proposto

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Informazioni su stakio

collezionista e appassionato robot giapponesi!
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